“La fantascienza è qualunque idea ti venga in mente che non esiste ancora, ma presto esisterà e cambierà ogni cosa per tutti e niente sarà più come prima”.
Leggo questa frase circondato da pannelli fonoassorbenti appiccicati alle pareti. Poco più in là – alla mia destra rispetto al teleschermo – c’è la cabina acustica della DemVox con – all’interno – il Neumann U87. E poi ancora la scheda audio – Universal Apollo Twin – e tante, tante altre strumentazioni per svolgere al meglio il mio lavoro di doppiatore pubblicitario e Voice Over Artist. Parlo di migliaia di euro investiti per restituire la massima qualità che si può richiedere a chi svolge questo mestiere in maniera professionale e continuativa. E non sto considerando gli investimenti legati alla formazione: recitazione teatrale, dizione, corsi di doppiaggio, voice over e radio; giornalismo e la laurea in Comunicazione.
Anni di studio e onorato servizio per poi finire minacciato dall’intelligenza artificiale.
Ti devo dire subito la verità: non lo so come andrà a finire. Io sono un ottimista, ma ora sono più le domande che le risposte a occupare la mia mente. E la fantascienza citata all’inizio è molto più reale di quanto si pensi. Sembravano lontani quei giorni in cui si diceva che l’AI sarebbe entrata nel doppiaggio e nel voice over, che avrebbe fatto le pubblicità al posto nostro o gli audiolibri e le audiodescrizioni, gli e-learning o i corporate. Che insomma avrebbe preso il posto degli attori vocali, degli attori in carne e ossa e dei videomaker.

Ma la situazione è che noi non lavoriamo più. Quantomeno non lavoriamo più come prima. E quando dico “noi” mi riferisco a una lunga serie di professionisti interessati da questo progresso fantascientifico, diversi dei quali già chiamati in causa. Certo, resta nel mio interesse parlare di doppiatori pubblicitari e Voice Over Artist, la categoria professionale alla quale appartengo più frequentemente. E ti posso dire che diverse lavorazioni che prima erano affidante a noi adesso non si vedono più, risucchiate all’interno di quel calderone robotico che è l’intelligenza artificiale.
Le pubblicità televisive pare che stiano ancora reggendo all’urto. Ma l’impatto è forte e per quelle radiofoniche, invece, la storia è già cambiata. Tant’è vero che alcune agenzie hanno scelto di affidarsi esclusivamente all’intelligenza artificiale. Basta fare una breve ricerca sul web o sui social per capire di cosa sto parlando.
Complessa è anche la situazione dei doppiatori cinematografici. La minaccia dell’intelligenza artificiale coinvolge anche loro ma – a differenza di noi pubblicitari – si fanno scudo con le associazioni di categoria che difendono il lavoro artistico prodotto nelle sale di doppiaggio. Mentre noi, colpevolmente, ci siamo sempre dimostrati disinteressati a cooperare, cani sciolti abituati a pensare solo al proprio orticello.
Quindi perché qualcuno dovrebbe ancora scegliere una voce umana rispetto a una artificiale? L’uso della sintesi vocale può essere più rapido e meno costoso. Però l’intelligenza artificiale ha dei limiti. Prova a chiedere all’intelligenza artificiale una revisione, un altro take, oppure semplicemente quell’intonazione che hai sempre desiderato per il tuo spot!
Non saprà risponderti e con lei avrai sempre un rapporto disumano.
L’intelligenza artificiale è un’invenzione tecnologica strabiliante, non lo nego. Ma non è nulla senza di noi. E se c’è una cosa che possiamo fare allora dobbiamo farla: ricordarci che l’essere umano è l’unica macchina progettata per emozionarsi. E senza emozione nulla sarà come lo hai immaginato.
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Mi chiamo Daniele Campanari, sono laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione alla Sapienza di Roma esono un doppiatore pubblicitario professionista e un Voice Over artist. Puoi ascoltare la mia voce in tutta Italia e nel mondo. Ogni giorno mi metto al servizio per grandi e piccole imprese. La mia voce viene scelta per campagne pubblicitarie nazionali in TV, su canali Mediaset e satellitari; e radiofoniche in onda su Rtl 102.5, Radio 105, Radio 24, Radio Rai, Radio Italia. Ho lavorato per TIM, Mulino Bianco, IKEA, Trivago, ENI, Sky, Michelin, Edison, UCI Cinemas, Del Monte, Leo Vegas, Omron e molti altri. Il mio portfolio clienti è sempre in aggiornamento.